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mercoledì 21 ottobre 2026

IL DIACONO PERMANENTE TRA LAICITA' E MINISTERO ORDINATO

Si sono conclusi gli annuali Esercizi Spirituali dei diaconi permanenti nella splendida cornice del Centro Pastorale Giovanni Paolo II di Mugnano del Cardinale, dal 15 al 18 ottobre u.s. condotti sapientemente da don Raffaele Pagano, parroco del Santuario Mariano Diocesano Madonna del Buon Consiglio in Grumo Nevano.

Un profondo momento di grazia, riflessione e fraternità ha unito la comunità dei diaconi permanenti della nostra Diocesi insieme alle loro spose in occasione degli annuali Esercizi Spirituali. Al centro delle intense giornate di ritiro vi è stato un tema quanto mai attuale e vitale per la Chiesa di oggi: “Il diacono permanente tra laicità e ministero ordinato”.

Il Predicatore dotato di grande carisma e straordinaria conoscenza delle Sacre Scrittura e della lingua greca, ha saputo brillantemente condurre gli Esercizi, guidando i partecipanti in un cammino di autentica rigenerazione spirituale.

Grazie alla sua profonda competenza linguistica e teologica, don Raffaele, ha saputo "spezzare" la Parola offrendo esegesi illuminanti a partire dai testi originali greci. Questo approccio ha permesso di riscoprire l'essenza stessa della diakonia (il servizio) come configurazione a Cristo Servo. Le meditazioni non si sono limitate a una speculazione teorica, ma hanno offerto spunti concreti per incarnare il Vangelo nelle pieghe della vita ordinaria.

Il nucleo delle riflessioni ha toccato il cuore dell'identità del diaconato permanente: una vocazione che fa da "cerniera" e da cassa di risonanza tra il sacro e il profano. Il diacono, infatti, sperimenta quotidianamente una feconda tensione:

La dimensione della laicità: immerso nel mondo attraverso il lavoro, la professione e, per la maggior parte, la vita familiare e il matrimonio.

La dimensione del ministero ordinato: radicalmente inserito nel clero, a servizio della liturgia, della Parola e delle opere di carità sacramentale in stretta comunione con il Vescovo.

Durante le giornate di ritiro è emerso chiaramente come queste due dimensioni non vadano vissute in modo separato o conflittuale, ma come un'unica, armonica missione. La vita familiare e professionale del diacono non è un "limite" al suo ministero, ma il luogo teologico in cui la grazia dell'altare si fa vicina agli ultimi e agli ambienti di vita quotidiana.

Arricchiti dalle celebrazioni giornaliere della santa Messa, dalle Lodi, dai Vespri e dall’adorazione eucaristica, i tre giorni di Esercizi si sono svolti in una atmosfera di grande spiritualità e fraternità per la comunione ed il clima di cordialità creatosi tra i partecipanti e le loro spose. I momenti conviviali vissuti in grande cordialità, sono serviti ad unire i rapporti esistenti tra i fratelli e prima del riposo notturno, pur conservando il necessario raccoglimento, tutti i partecipanti si sono incontrati per condividere esperienze personali sul tema della preghiera e approfondire gli spunti di meditazione presentati nella giornata. Questo tempo di grazia è stato da tutti accolto con grande giubilo, e tutti hanno elevato lodi di ringraziamento al Signore Dio Onnipotente, Padre di tutti, per il dono ricevuto.

Al Presbitero che ha guidato questo percorso e al delegato del Vescovo, don Maurizio Palmieri, che ancora una volta ha saputo organizzare sapientemente queste giornate di grazia e fraternità va il ringraziamento sincero di tutti i presenti con la certezza che i frutti di questi giorni continueranno a fecondare il cammino pastorale delle nostre comunità.

Vincenzo Vitale


STORIA DI SAN PIETRO A CESARANO 


martedì 21 ottobre 2025

ESERCIZI SPIRITUALI DI OTTOBRE 2025


Sull’antico sentiero campestre che a partire da Mugnano del Cardinale si inerpica tra i monti del Partenio in direzione del Santuario di Montevergine, ove esisteva un tempo una villa romana e poi una chiesa paleocristiana dedicata ai Santi Pietro e Paolo, sorge il complesso di San Pietro a Cesarano.

Dalla fine del ‘600 l’edificio ha assunto la configurazione dell’eremo ed è stato destinato alla residenza monastica e religiosa educativa.

Dal 1969 esso fa parte della Mensa Vescovile di Aversa, grazie alla acquisizione del Vescovo Antonio Cece che lo destinò alla colonia estiva del Seminario diocesano. Oggi San Pietro a Cesarano si denomina Villa San Pietro ed è sede del Centro Pastorale Giovanni Paolo II, dedicato alla ospitalità comunitaria, agli eventi congressuali ecclesiali e ai ritiri spirituali della Chiesa Aversana.

In questo luogo posto nel silenzio a mezza costa della montagna che guarda sulla valle nolana e l’orizzonte del Vesuvio, si sono tenuti gli Esercizi Spirituali dei Diaconi Permanenti della Diocesi di Aversa, dal 9 al 12 ottobre 2025. Gli Esercizi sono stati ispirati al tema dell’Anno Pastorale Diocesano: “Per questo motivo ti ricordi di ravvivare il dono di Dio, che è in te” (2 Tm 1,6). Essi sono stati organizzati da don Maurizio Palmieri, Direttore dell’Ufficio Liturgico della Diocesi e Delegato Episcopale per il Diaconato Permanente, e sono stati guidati da don Antonio Migliaccio, giovane sacerdote studioso di Diritto Canonico e Collaboratore alla Parrocchia Santi Filippo e Giacomo di Aversa.

Hanno collaborato per l’accoglienza e la mensa le suore dell’Ordo Virginum, coaudiuvate dal personale di cucina e delle pulizie.

Leggiamo la Relazione di Rocco Pellecchia, diacono permanente della Parrocchia di San Rocco di Frattamaggiore, cha ha partecipato agli Esecizi Spirituali.


Dal 9 al 12 ottobre c.a. si sono tenuti presso il “Centro Pastorale Giovanni Paolo II” di Mugnano del Cardinale gli Esercizi Spirituali di noi diaconi della diocesi di Aversa - alcuni confratelli erano accompagnati dalle rispettive mogli - seguiti dal nostro formatore don Maurizio Palmieri e guidati dal relatore don Antonio Migliaccio.



Gli esercizi spirituali, come ben sappiamo, sono un percorso che mira a rafforzare la fede e a mettere un po' d’ordine nella nostra vita attraverso la riflessione, la preghiera e la meditazione sviluppate con le “regole” di Sant’Ignazio; in particolare gli esercizi riguardano la prima settimana, dedicata al “discernimento degli spiriti”, quelli sullo Spirito buono e quelli sullo Spirito cattivo. Quest’ultimo è quello che sotto mentite spoglie gira e rigira intorno a noi cercando di fare breccia nella nostra anima per potervi entrare. Lavorando nell’oscurità, è quello che più di ogni altra cosa vuole che evitiamo di fare un’esperienza della misericordia di Dio essendo noi peccatori. 



Abbiamo letto e poi ci siamo soffermati su alcuni brani dell’antico testamento, come ad esempio dal 1° libro dei Re, in particolare la storia del Re Salomone e tutto quello che ne è conseguito; come anche dal Profeta Ezechiele cap. 16,1-26. Il brano che ha avuto più “risonanza”, perché più di qualcuno ha poi relazionato, è stato certamente quello del Profeta Geremia cap. 18,1-6 riguardante la missione divina data a Geremia; ossia quella di scendere nella bottega di un vasaio per osservare l’opera dell’artigiano con l’argilla, simbolo di come Dio modella il popolo d’Israele e come in ogni tempo ha modellato tutti noi. Congiuntamente ai brani dell’antico Testamento ci siamo soffermati su quelli tratti dai Vangeli, come ad esempio quello di Mt 6,25-33, di Gv 17,1-25, di Mc 6,30-32. E tanto altro ancora. Di quest’ultima esperienza di esercizi spirituali che ho fatto, concludo dicendo che l’Uomo essendo un peccatore cerca di rimediare attraverso la preghiera a un incontro personale con il Signore chiedendogli un dialogo. Lo cerca e lo trova soprattutto attraverso le Sacre Scritture, e così gli parla come se parlasse ad un amico; e quei passi del Vangeli che abbiamo letto, ci hanno colpito nel profondo dei nostri cuori più del solito, forse perché la Parola condividendola e pregando in quel luogo di silenzio l’abbiamo più sentita e fatta nostra, l’abbiamo gustata, perché il pregare non è altro che aprire la porta e lasciar entrare Dio.

                                                                  Diacono Rocco Pellecchia

giovedì 25 ottobre 2018

Esercizi Spirituali di Ottobre 2018


Nella splendida cornice di Villa “San Pietro a Cesarano” di Mugnano del Cardinale, dal 12 al 14 ottobre u.s. si è svolto il secondo turno di esercizi spirituali per i Diaconi permanenti della Chiesa di Aversa.
Il delegato del Vescovo, don Maurizio Palmieri, ha presieduto agli esercizi, guidati sapientemente da don Gaetano Rosiello, parroco della comunità di Santa Maria a Piazza in Aversa.
Il Presbitero dotato di grande carisma e straordinaria conoscenza della Parola, ha incentrato gli Esercizi sul tema della diaconia, partendo dalla chiamata di Matteo e soffermandosi sui verbi densi di significato per il tema trattato: seguire, servire e testimoniare.
Don Gaetano ha profondamente interessato i diaconi presenti sui temi più significativi del loro ministero, citando esempi pregnanti relativi alla propria esperienza di  vita, di  preghiera e di  studio, con richiami frequenti alla situazioni pratiche della vita dei diaconi con riferimento alla famiglia, al servizio diaconale, alla missione tra gli ultimi; lo stesso, si è servito della propria conoscenza dei testi sacri per fornire spunti di riflessione e di invito ad una più ampia ed approfondita  conoscenza della Parola e del significato delle azioni liturgiche.
Arricchiti dalla celebrazione giornaliera della santa Messa, dalle Lodi, dai Vespri e dall’adorazione eucaristica, i tre giorni di Esercizi si sono svolti in una atmosfera di grande spiritualità e fraternità per la comunione ed il clima di cordialità creatosi tra i partecipanti.
I momenti conviviali vissuti in grande cordialità, sono serviti ad unire i rapporti esistenti tra i fratelli e prima del riposo notturno, pur conservando il necessario raccoglimento, tutti i partecipanti si sono incontrati per condividere esperienze personali sul tema della preghiera e approfondire gli spunti di meditazione presentati nella giornata.
Questo tempo di grazia è stato da tutti accolto con grande giubilo, e tutti hanno elevato lodi di ringraziamento al Signore Dio Onnipotente, Padre di tutti, per il dono ricevuto.
Vincenzo Vitale


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